Cos’è il denaro?

In Economia, per denaro si intende uno strumento che è generalmente accettato come metodo di pagamento per l’acquisto di beni e servizi o per il pagamento di debiti.

Questa definizione evidenzia immediatamente il fatto che, nonostante quando pensiamo al denaro lo associamo immediatamente all’idea di moneta (banconote e monete metalliche), esistono in realtà altri strumenti che ne condividono le proprietà, come gli assegni che vengono comunemente accettati come metodo di pagamento, i depositi su conto corrente, o anche strumenti come i depositi a risparmio, che se convertiti in moneta o depositi di conto corrente, svolgono la funzione di denaro.

Un altro errore che viene comunemente fatto è quello di utilizzare il termine denaro come sinonimo di ricchezza o reddito, ed in entrambi i casi questo è errato. Infatti, la ricchezza o patrimonio di un individuo è la somma totale di tutto quello che egli possiede e che ha una funzione di deposito di valore, includendo quindi il denaro, ma anche altri asset come azioni, obbligazioni, opere d’arte, terreni, ecc.

Il concetto di reddito invece è il flusso di entrate per unità di tempo, mentre il denaro è uno stock, un determinato ammontare in un determinato punto nel tempo. Perciò, dicendo che “Giovanni ha uno stipendio di €5,000”, senza sapere se questo ammontare fa riferimento ad un anno oppure ad un mese, rende impossibile capire se Giovanni abbia o meno un reddito elevato, mentre dicendo “Giovanni ha €5,000 sul suo conto corrente”, è molto più semplice comprendere l’entità del suo patrimonio.

Le Funzioni del Denaro

In ogni caso, indipendentemente dalla forma che il denaro assume, sia che si parli di banconote, oro, o depositi bancari, mantiene sempre tre funzioni principali, infatti è un mezzo di pagamento, unità di conto, e riserva di valore.

Mezzo di Pagamento

Praticamente in ogni transazione che avviene in un’economia, il denaro assolve il ruolo del mezzo di pagamento, ovvero è usato dagli individui come metodo di pagamento in cambio di beni e servizi. L’utilizzo del denaro per concludere accordi e transazioni ha permesso di ridurre notevolmente le tempistiche e i costi di transazione, migliorando l’efficienza. Infatti, in un’economia dove il denaro non venisse usato, come ad esempio in un’economia di baratto, i costi di transazione generati dal tempo speso per completare le operazioni di scambio di beni e servizi sono tendenzialmente elevati e quindi molto rilevanti.

Con il baratto, un sistema utilizzato prevalentemente nelle società antiche o più primitive, beni e servizi vengono scambiati in cambio di altri beni e servizi, il che significa che se per esempio Federico, un fornaio, volesse acquistare un paio di scarpe, dovrebbe trovare un calzolaio intenzionato ad acquistare del pane o della farina, e quindi dovrebbero mettersi d’accordo sul valore delle scarpe in termini di pane o farina. Un processo di questo tipo è estremamente complesso, infatti è raro trovare evidenza di economie che utilizzino il baratto, già dai tempi antichi infatti l’uomo ha utilizzato merci o oggetti il cui valore fosse condiviso dai membri di un gruppo, come metodi di pagamento.

Queste forme di denaro per essere considerate veri e propri mezzi di pagamento dovevano rispettare determinati criteri, tutt’ora validi: Devono essere facilmente standardizzati per semplificarne la determinazione del valore, devono essere largamente accettate come metodo di pagamento, facili da trasportare, e durevoli, non possono deteriorarsi velocemente.

Unità di Conto

Un’altra caratteristica molto importante del denaro è quella di essere unità di conto, ovvero permette di misurare il valore delle transazioni,  tramite la fissazione dei prezzi e la contabilizzazione dei debiti e dei crediti. Infatti, tendiamo a dare per scontato il fatto che i prezzi di beni e servizi sul mercato sono quotati in termini della moneta che utilizziamo (euro, dollaro, ecc.), senza renderci conto di quanto questo semplifichi le operazioni che svolgiamo tutti i giorni e di conseguenza permetta all’economia di crescere e diventare più complessa e ricca di elementi.

Questo attributo del denaro ci permette infatti di ridurre notevolmente i costi di transazione, grazie alla riduzione del numero di prezzi che devono essere presi in considerazione e le relazioni tra essi.

Per poter capire meglio i vantaggi che questa qualità del denaro porta all’intera economia supponiamo, per semplicità, di essere in un’economia del baratto molto semplice in cui ci sono solo tre prodotti disponibili per essere scambiati, pane, latte, e uova. Questo significa che è sufficiente conoscere solo tre “prezzi” per essere in grado di commerciare in questa economia: il prezzo di latte in termini di uova (ovvero quante uova servono per ottenere una bottiglia di latte), il prezzo del pane in termini di uova, e il prezzo del latte in termini di pane.

In una situazione di questo tipo, scambiarsi merce non è complesso, tuttavia, se volessimo far crescere l’economia aggiungendo complessità e quindi un numero maggiore di prodotti o servizi inizieremmo ad avere i primi problemi. Infatti, con 10 prodotti, dovremmo conoscere 45 prezzi in totale, mentre se i prodotti o servizi diventassero 100, dovremmo conoscere ben 4,950 prezzi diversi, e così via man mano si aggiungono nuovi prodotti o servizi.

Questa è probabilmente la ragione principale per cui l’utilizzo del denaro come unità di conto ci semplifica notevolmente la vita, e permette all’economia di crescere notevolmente perché il denaro permette di comparare il valore o prezzo di diversi prodotti e servizi, riducendo notevolmente i costi di transazione.

Riserva di Valore

Il denaro è anche riserva di valore, ovvero una riserva di potere d’acquisto disponibile nel tempo e che permette di conservare il potere d’acquisto dal momento in cui si hanno delle entrate, fino al momento in cui quel valore verrà utilizzato per acquisti sul mercato.

Questa caratteristica che la moneta ha è particolarmente utile sia per le persone che per le aziende e tutti gli individui che operano all’interno dell’economia perché questo gli permette di non dover necessariamente spendere le loro entrate immediatamente.

Tuttavia, non è l’unico mezzo che permette di conservare il valore, ed in certi casi non è neanche il migliore, infatti, altri asset come le azioni, obbligazioni, immobili, opere d’arte, ecc. sono in grado in situazioni particolari, ad esempio quando c’è iperinflazione, ovvero quando il tasso di inflazione cresce in maniera vertiginosa ed il denaro, specialmente nella forma di moneta, perde gran parte del suo valore.

Inoltre, questi asset spesso danno rendimenti più elevati rispetto alla moneta, e possono vedere il loro valore aumentare nel tempo. L’utilizzo della moneta può essere preferito rispetto agli altri asset come riserva di valore principalmente perché ha un livello di liquidità inevitabilmente più alto.

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