Introduzione

L’innovazione tecnologica è una componente fondamentale del progresso ed è la principale determinante dello sviluppo umano, definito come “un processo di ampliamento delle possibilità umane che consenta agli individui di godere di una vita lunga e sana, essere istruiti e avere accesso alle risorse necessarie a un livello di vita dignitoso”.

Oltre al concetto base di innovazione tecnologica è importante approfondire le principali categorie e i gruppi che vengono comunemente utilizzati a per distinguere le diverse forme che l’innovazione assume, a seconda di determinate caratteristiche.

Inoltre, può essere utile soffermarsi sul concetto delle curve ad “S” applicate al processo del miglioramento tecnologico e al processo di diffusione di una nuova tecnologia, che permettono di comprendere meglio il comportamento che l’innovazione tende ad assumere nella maggior parte dei casi, pur restando pienamente consci del fatto che si tratta di strumenti che non hanno la pretesa di prevedere il successo o il percorso che una nuova tecnologia dovrà necessariamente seguire per affermarsi sul mercato, ma in ogni caso comprendendo che permettono di evitare di commettere determinati errori e allo stesso tempo di costruire strategie più precise, con una probabilità di successo più elevata.

Le Forme dell’Innovazione

L’innovazione tecnologica può assumere differenti “forme” che vengono classificate tramite l’utilizzo di diversi criteri:

Natura

Il primo criterio utilizzato per la classificazione delle forme di innovazione consiste nella “natura dell’innovazione”, e questa può essere:

  • di prodotto
  • di processo

L’innovazione è detta di prodotto, quando il processo di innovazione si concentra sulla produzione di nuove tecnologie atte ad essere poi integrate in uno specifico bene o servizio.

L’innovazione di processo invece si riferisce a processi che creano innovazione con l’obiettivo modificare il processo di produzione di un determinato bene o servizio, aumentandone l’efficienza e solitamente aiutando a ridurne i costi.

Intensità e grado d’ampiezza

Per quanto riguarda invece la classificazione dell’innovazione in base ad intensità e grado d’ampiezza, i processi di innovazione possono essere divisi in:

  • innovazioni radicali (disruption)
  • innovazioni incrementali

Le innovazioni di tipo radicale producono effetti per la maggior parte immediati e dirompenti. Questa tipologia di innovazioni si trova più comunemente in settori emergenti e caratterizzati quindi da innovazioni che hanno il potenziale di stravolgere il mercato, come ad esempio nel caso dell’introduzione sul mercato dei moderni smartphone. Per effetto di questo atteggiamento e modalità di “aggredire” il mercato, le innovazioni radicali hanno un considerevole rischio di fallimento, tuttavia, in caso di successo possono portare a ritorni molto consistenti in termini di profitti.

Dall’altro lato invece, le innovazioni incrementali hanno un percorso più graduale, il cambiamento non avviene da un giorno all’altro bensì tende a svilupparsi nel corso di svariati anni, grazie al susseguirsi di “piccole” innovazioni implementate man mano. Quando si parla di innovazione incrementale ci si riferisce sostanzialmente al miglioramento (o adattamento) di qualcosa che già esiste.  Aumenta produttività e competitività dell’impresa migliorando l’efficienza di utilizzo di tutti i fattori della produzione.

Effetto sulle competenze

L’effetto che l’innovazione può avere sulle competenze possedute, sia a livello di impresa che di mercato nel suo complesso, è un fattore molto importante nella classificazione dei processi di innovazione. In base a questo particolare aspetto è possibile trovare:

  • Innovazione “competence-enhancing”
  • Innovazione “competence-destroying”

L’innovazione si definisce competence-enhancing quando essa si basa sulla quantità di conoscenze già esistenti all’interno di un’impresa, rafforzandole ed arricchendole con nuovi spunti e nuove informazioni.

L’innovazione competence-destroying invece, non deriva dal patrimonio di conoscenze pregresso di un’impresa o soggetto, ma può rendere obsolete le conoscenze accumulate nel tempo sia dall’impresa stessa che da altri soggetti presenti nel mercato. Un esempio di innovazione di questo tipo è individuabile nello sviluppo e nella successiva introduzione sul mercato della calcolatrice elettronica, la quale ha reso inutili le competenze accumulate fino a quel momento in merito al funzionamento e all’utilizzo del regolo calcolatore, il quale svolgeva le stesse funzioni ma in un modo molto meno efficiente.

Ambito di destinazione

Infine, l’ultima caratteristica che vedremo, utilizzata per distinguere le diverse forme dell’innovazione, è l’ambito di destinazione per il quale si distinguono due tipologie di innovazione:

  • innovazioni architetturali
  • innovazioni modulari

Le innovazioni architetturali portano al cambiamento dell’intera struttura che compone un determinato prodotto, sono quindi innovazioni poco specifiche che portano a modifiche visibili sul prodotto nel suo complesso.

Dall’altro lato invece, le innovazioni modulari sono caratterizzate da un impatto molto diverso, infatti si focalizzano su uno specifico elemento o componente di un prodotto, concentrando le forze quindi su un solo aspetto e senza causare modifiche importanti al prodotto nel suo complesso.

Dimensione Tecnica e Dimensione Commerciale

Quando si intende sviluppare un progetto di innovazione è importante considerare due diverse dimensioni in cui il processo innovativo può avere una forte incidenza, ovvero la dimensione tecnica e la dimensione commerciale. Entrambe queste dimensioni sono sostanzialmente aree complementari ed è bene che, pur conservando le loro specificità e le loro differenze, riescano a collaborare e ad essere fortemente interconnesse così da fornire importanti spunti e informazioni l’una all’altra.

La dimensione tecnica comprende le risorse e le competenze legate a:

  • design ed incorporazione della tecnologia
  • sistemi produttivi
  • approvvigionamento (materie prime e fornitori)
  • impianti

Questa dimensione è fondamentale sia per quanto riguarda il miglioramento dell’efficienza in un determinato progetto di innovazione e quindi la riduzione del costo della produzione di un determinato prodotto, oltre che per la creazione di prodotti nuovi e possibilmente più performanti. Può quindi essere oggetto sia di innovazione di prodotto che di innovazione di processo.

Per quanto riguarda invece la dimensione commerciale, essa comprende le risorse e le competenze legate:

  • alla relazione con i clienti
  • alla gestione e scelta dei canali di distribuzione
  • alla conoscenza del prodotto da parte della clientela

Questa parte ha il grande vantaggio che, essendo a contatto diretto con i clienti e quindi con il mercato, ha una prospettiva di gran lunga migliore rispetto ai trend e alla diffusione di un determinato prodotto o di una determinata tecnologia. All’interno di una strategia di innovazione la dimensione commerciale può fornire all’area tecnica tutte le informazioni che è in grado di raccogliere riguardo al mercato e alle esigenze dei clienti, così da poter indirizzare lo sviluppo in una determinata direzione piuttosto che in un’altra.

Curve a “S”

Le curve a “S” vengono utilizzate per descrivere sia la curva del miglioramento tecnologico, che la curva della diffusione di una nuova tecnologia. Si è infatti notato che in entrambi questi casi la traiettoria seguita da un lato dal miglioramento tecnologico, e dall’altro dalla diffusione di una nuova tecnologia, segue una traiettoria a “S”, con una prima fase di sviluppo quasi piatto, poi una seconda fase di incremento molto veloce che termina con una terza area dove il movimento perde forza e raggiunge il limite superiore.

Curva a “S” del Miglioramento Tecnologico

Nel caso del miglioramento tecnologico, la curva a “S” viene rappresentata in un grafico dove, sull’asse delle ascisse si trova l’impegno, mentre sull’asse delle ordinate si trova il livello di performance, ovvero del miglioramento che una tecnologia riesce ad avere.

Curva a “S” del miglioramento tecnologico

In questo caso, la curva a “S” descrive nella fase iniziale (1° blocco) un lento miglioramento della performance, causato principalmente dal fatto che i principi base della nuova tecnologia sono stati compresi per il momento ancora in modo parziale e frammentato, di conseguenza si fanno ancora molti errori e gli inventori hanno bisogno di altro tempo e impegno per comprendere al meglio come poter ottenere il massimo da questa nuova tecnologia.

Questa prima fase non ha una durata specifica, per questo motivo sull’asse x non è stato indicato il tempo ma un più un generico concetto di “impegno”, infatti, questa fase potrebbe durare pochi mesi così come diversi anni. La durata di questa fase dipende in principalmente dall’impegno profuso dal soggetto incaricato dello sviluppo.

Successivamente (2° blocco), quando la conoscenza della tecnologia aumenta, i miglioramenti tecnologici procedono più velocemente e si assiste quindi ad un repentino incremento di performance, seppur con poco impegno aggiuntivo.

Infine (3° blocco), man mano che ci si avvicina al limite naturale della tecnologia, la curva a “S” tende ad appiattirsi, e a questo punto, pur dedicandovi impegno, i miglioramenti in termini di performance sono quasi insignificanti.

Curva a “S” della Diffusione di una Nuova Tecnologia

Per quanto riguarda invece l’utilizzo della curva a “S” al fine di descrivere il processo di diffusione di una nuova tecnologia, si inserisce la curva all’interno di un grafico che indica sull’asse delle ascisse il tempo e sull’asse delle ordinate la percentuale di adottanti, ovvero i clienti che recepiscono una determinata tecnologia.

Curva a “S” della diffusione di una nuova tecnologia

Anche in questo caso la partenza è lenta, per un lasso di tempo non indifferente i nuovi adottanti sono molto pochi in quanto l’innovazione è ancora ad uno stadio iniziale e quindi in pochi ne riescono a notare le potenzialità a sufficienza tanto da decidere di iniziare ad utilizzarla.

Questi soggetti sono appunto chiamati innovatori, i quali sono fondamentali per l’affermazione di una nuova tecnologia. Sono caratterizzati da un elevato potere d’acquisto e da una forte propensione a spendere il proprio denaro su una tipologia di prodotto che a loro interessa particolarmente. Il loro ruolo è così importante perché fungono da canale di comunicazione fra azienda e mercato in quanto hanno una spiccata capacità di comunicare il successo di una innovazione. Di conseguenza, le aziende che si trovano nella fase di ideazione della strategia di marketing per un nuovo prodotto, tendono ad avere un occhio di riguardo per questo gruppo di clienti in quanto spesso diventa cruciale per determinare il successo o il fallimento di una innovazione.

Il secondo gruppo, quello dei primi adottanti, è comunque un gruppo piccolo ma determinante per consentire alla tecnologia di svilupparsi e diffondersi nel mercato, infatti, dopo i primi adottanti si vede l’ingresso sul mercato della maggioranza anticipatrice.

Questo è un gruppo molto più numeroso rispetto ai precedenti due, e pur adottando prodotti che in un certo senso si stanno affermando sul mercato, dimostrano comunque una buona propensione all’innovazione e favoriscono in modo determinante la diffusione della stessa, che arriva a conquistare la maggioranza ritardataria.

Come suggerisce il nome, la maggioranza ritardataria, che insieme ai gruppi citati in precedenza conferma il fatto che l’innovazione ha avuto un grande successo in quanto è stata adottata da più dell’80% del mercato, anche da quei soggetti che sono generalmente più restii al cambiamento e che si adattano solo in un secondo momento o per determinati obblighi legati alla professione o motivazioni simili.

Infine, l’ultimo gruppo che porta poi all’adozione pressoché totale da parte del mercato è quello dei ritardatari. Questo gruppo, come la maggioranza ritardataria dimostra un certo scetticismo nei confronti dell’innovazione, ma in misura addirittura maggiore rispetto al gruppo precedente, adottando la nuova tecnologia solo nel momento in cui è diffusa in modo quasi totale e completo sul mercato.

I Limiti delle curve a “S”

Le curve tecnologiche a “S”, come descritto nelle sezioni precedenti, sono strumenti utili che vengono infatti utilizzati per consentire una migliore comprensione dei fenomeni di diffusione delle nuove tecnologie e anche dei miglioramenti a livello tecnologico.

Possono essere utili per comprendere meglio determinati fenomeni e per supportare la creazione di una strategia, ma tuttavia hanno dei limiti abbastanza evidenti e per questo motivo non vanno considerate infallibili, in grado di prevedere il futuro o di valutare con esattezza la situazione di un prodotto innovativo.

Questo perché le curve a “S” si basano su delle stime che il management fa in un determinato momento. Non esistono infatti strumenti o modalità realmente affidabili che consentano di capire in quale posizione specifica una determinata innovazione si trova in uno dato momento.

Inoltre, un altro motivo anche più importante è il fatto che il mondo dell’innovazione è caratterizzato da forte incertezza, ed è quindi assolutamente normale vedere prodotti che, per diversi motivi, perdono grandi fette di mercato in seguito alla diffusione di un prodotto concorrente, prima di raggiungere la fase finale della curva.

In altri casi invece, una nuova scoperta tecnologica potrebbe cambiare completamente le carte in tavola ed interrompere il processo di sviluppo di una tecnologia che sta entrando nella seconda fase, che dovrebbe essere caratterizzata da incrementi di performance molto elevati rispetto all’aumento di impegno, divenuta però ormai obsoleta.

Sviluppo di un prodotto innovativo (linea nera) viene bloccato da un’innovazione con attributi superiori che prende quindi il sopravvento (linea rossa)

Questi sono esempi di casi ipotetici ma assolutamente verosimili, che chiariscono la vera utilità delle curve a “S” e dovrebbero perciò proteggere da eventuali utilizzi scorretti di questo utile strumento.

Un pensiero riguardo “Le Forme e le Dinamiche dell’Innovazione Tecnologica

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.