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Innovazione tecnologica: Definizione

L’innovazione tecnologica è una componente fondamentale del progresso ed è la principale determinante dello sviluppo umano, definito come “un processo di ampliamento delle possibilità umane che consenta agli individui di godere di una vita lunga e sana, essere istruiti e avere accesso alle risorse necessarie a un livello di vita dignitoso”, un processo che ha subito una forte accelerazione in molti paesi del mondo a partire dalla rivoluzione industriale, con l’affermazione in molti paesi del sistema capitalistico.

Infatti, il sistema capitalistico si è dimostrato maggiormente in grado rispetto ad altri sistemi di amplificare la formidabile potenza creativa dell’essere umano, incanalandola verso usi e utilizzi più utili. Questo ha permesso all’output creato dalle diverse comunità umane di crescere molto più velocemente negli ultimi secoli rispetto a quanto avvenuto in precedenza, questo grazie alle profonde innovazioni in campo tecnologico che hanno favorito un generale miglioramento delle condizioni di vita in molti paesi, e hanno permesso di aumentare la produttività del lavoro umano in molti settori, anche drasticamente come ad esempio nel caso dell’agricoltura dove, grazie all’introduzione di nuovi strumenti e macchinari come ad esempio il trattore, la quantità di terra lavorata oggi dal singolo agricoltore è di gran lunga maggiore rispetto a quella che era possibile lavorare tramite l’utilizzo di tecnologie più primitive e dagli animali.

La cosa importante da chiarire in partenza è che quando si parla di tecnologia e innovazione tecnologica, come si evince anche dall’esempio fatto in precedenza, non ci si riferisce solamente ai settori legati all’informatica e all’elettronica di ultima generazione. Infatti la tecnologia è una vasta area di ricerca che attraversa varie discipline e che ha come oggetto lo studio dell’applicazione degli strumenti tecnologici per usi concreti, al punto che l’innovazione tecnologica può essere definita come “creazione di nuova conoscenza applicata alla soluzione di problemi di ordine pratico”.

L’importanza dell’utilità pratica delle invenzioni e delle nuove conoscenze è molto rilevante ed è il principale fattore che permette all’invenzione di trasformarsi in innovazione tecnologica. Appunto, affinché l’invenzione si trasformi in innovazione tecnologica è necessario associare all’invenzione il tratto della utilità, che permette all’invenzione di poter essere sfruttata commercialmente in quanto viene percepita come utile dagli individui.

L’innovazione può essere distinta in 2 tipologie principali in base alle motivazioni di base che portano l’impresa a perseguire un determinato processo di innovazione, queste sono:

  • Innovazione di Prodotto, ovvero innovazione volta ad ampliare le vendite;
  • Innovazione di Processo, volta principalmente a ridurre i costi di produzione.

Tendenzialmente questa distinzione non influenza particolarmente il consumatore finale in quanto in entrambi i casi verrà avvantaggiato, grazie ad una maggiore convenienza o ad una performance più elevata.

Il ruolo delle imprese

Come anticipato nella sezione precedente, l’innovazione risulta spesso essere il fattore determinante nel successo competitivo di un’impresa in quanto permette di creare “differenziazione competitiva” e innalzare la competitività, favorendo anche l’accesso a nuovi mercati o segmenti di mercato. In questo modo diventa decisamente più semplice riuscire a massimizzare gli utili e di conseguenza le imprese diventano in molti casi dei veri e propri bacini da cui l’innovazione scaturisce.

Al contrario, un mercato chiuso dove la concorrenza è bassa o addirittura nulla, come nel caso di un monopolio, gli stimoli citati in precedenza vengono per la maggior parte a mancare, condannando spesso il settore o l’intero sistema economico ad una crescita lenta e ad una situazione di generale arretratezza rispetto al resto.

Problemi e rischi

Tuttavia, per onor del vero, se da un lato l’impatto sociale dell’innovazione può essere generalmente valutato come positivo per il fatto che può dare a più persone l’accesso ad una gamma più ampia di prodotti, uno stile di vita migliore grazie ai progressi scientifici e nella medicina, una vita più semplice grazie al progresso nelle comunicazioni e nei trasporti, è giusto dire che non è sempre tutto positivo e che l’innovazione, specialmente se non sviluppata e supervisionata correttamente può portare a danni e problemi non irrilevanti.

L’impatto ambientale è uno dei problemi maggiormente presenti anche nel dibattito pubblico, si invoca infatti, giustamente, al perseguimento di un’innovazione che porti ad uno sviluppo sostenibile e che quindi non vada solo a rendere più efficienti ed economici i processi ma che preservi e se possibile migliori le condizioni di vita delle persone e dell’ambiente in generale. Altri problemi causati dall’innovazione sono l’eccessivo traffico e la sovrappopolazione nelle città e in generale nelle aree urbane.

E’ importante rendersi conto che è importante prestare attenzione a ciò che si fa e a ciò che l’innovazione e lo sviluppo propongono perché un’innovazione deve appunto, come detto in precedenza, essere attenta e valutare tutte le esternalità che avrà prima di essere lanciata sul mercato. Sicuramente, con un’opinione pubblica più attenta e grazie ad una maggiore attenzione da parte delle istituzioni, le imprese saranno sempre più attente a mettere sul mercato innovazioni di questo tipo, creando quindi un notevole beneficio per tutti.

Il processo strategico dell’innovazione

L’innovazione non è un processo casuale, soprattutto quando si parla di imprese, infatti perseguire il progresso tecnologico in maniera sporadica o confusa tende solitamente a risolversi in uno spreco di risorse, portando l’impresa ad abbassare il suo livello di efficienza. Per questo motivo nelle aziende si cerca di seguire una serie di step o fasi che permettono di avere successo nel processo di innovazione, le 3 fasi principali sono:

  • L’individuazione delle dinamiche di mercato
  • La formulazione di una strategia per l’innovazione
  • L’implementazione della strategia individuata

Questi semplici ma fondamentali passaggi caratterizzano la maggior parte dei progetti di innovazione all’interno delle imprese, dove si parte da un’analisi ampia del mercato e delle sue dinamiche, catturando quindi le necessità che possono essere soddisfatte. Successivamente, si crea una vera e propria strategia che permetterà, tramite l’implementazione della stessa, di ottenere l’innovazione.

Per consentire al processo di realizzare quanto atteso e quindi di creare innovazione è necessario che il management dell’azienda abbia una conoscenza approfondita delle dinamiche dell’innovazione, che sia in grado di concepire una strategia dell’innovazione strutturata e coerente, e che riesca a formulare adeguatamente i processi di implementazione della strategia di innovazione.

Le Fonti dell’Innovazione tecnologica

L’innovazione di base ha una sola fonte ovvero la mente dei singoli individui, quindi potremmo dire che la creatività umana è la “materia prima” di base per ottenere l’innovazione. Tuttavia, i singoli individui da soli possono fare ben poco e quindi, quando si parla di fonti dell’innovazione, si guarda agli individui ma anche alle varie organizzazioni e gruppo che con ruoli differenti contribuiscono ai processi innovativi.

Nel dettaglio, l’innovazione può scaturire da molte fonti diverse e dipende generalmente dalle relazioni e dai collegamenti che si stabiliscono tra di esse. Si distinguono 2 tipi di attori:

  • Individui, in particolare inventori, caratterizzati da una forte passione e stimolo verso la ricerca e l’innovazione e clienti, interessati principalmente a poter disporre di strumenti funzionali, proponendo quindi idee per migliorare gli strumenti che comunemente utilizza;
  • Organismi complessi, come imprese, università, enti di ricerca, organizzazioni no profit, fondazioni private, ecc.

Saranno poi i rapporti tra attori a consentire o meno un adeguato livello di ottimizzazione di processo in grado poi di condurre a innovazioni tecnologiche in grado di affermarsi con successo sul mercato.

Dalla Creatività all’Innovazione

Come è stato anticipato nelle sezioni precedenti, creatività e innovazione sono due concetti distinti, infatti la creatività è il primo passo di un processo che può poi portare all’innovazione.

Nell’ambito aziendale per creatività si intende un insieme di caratteristiche degli individui che compongono l’organizzazione, come ad esempio:

  • avere un pensiero originale;
  • capacità di persuasione;
  • conoscenza generale (conoscenza eccessivamente specifica può nuocere al processo creativo);
  • pensiero indipendente e capacità di prendere decisioni in autonomia;
  • essere in grado di distinguere tra problemi prioritari e secondari.

La creatività di un’organizzazione, oltre che dai fattori appena elencati, relativi ai singoli individui, dipende anche dalla creatività degli individui che la compongono e dai processi sociali che influenzano le interazioni e i meccanismi che si instaurano all’interno dell’organizzazione.

Infatti, la creatività di un’organizzazione non è la semplice sommatoria della creatività dei singoli membri che la compongono, ma la qualità dei singoli individui può essere valorizzata o depotenziata se l’ambiente non è in grado di creare le sinergie e lo stato d’animo necessari per ottenere il meglio.

A questo proposito, è comune vedere imprese che, per sviluppare un progetto di innovazione, stabiliscono delle forme di collaborazione con clienti, fornitori, università, produttori di beni complementari e in certi casi pure con concorrenti, sfruttando così le sinergie che si possono creare dalla collaborazione con altre realtà e soggetti diversi.

Approccio science push e demand pull

Esistono infatti due tipi di approccio da cui può nascere l’innovazione a livello di imprese:

  • Approccio science push, dove il processo parte da una nuova scoperta scientifica, che porta poi ad un’invenzione da parte di un soggetto esterno all’impresa oppure dall’impresa stessa, che viene poi seguito da una fase di produzione e dalla commercializzazione e quindi dal marketing, volto a diffondere sul mercato l’innovazione;
  • Approccio demand pull, in questo caso il processo parte grazie ad uno stimolo proveniente dal mercato, in particolare da problematiche o suggerimenti dei clienti, che portano poi all’individuazione di una soluzione e quindi ad un’invenzione, seguita poi dalla fase di produzione e di commercializzazione. Con un approccio di questo tipo la conoscenza del mercato è l’elemento principale che orienta il processo di sviluppo dell’impresa.

In qualsiasi caso, a prescindere dal tipo di approccio utilizzato, una costante nel processo di innovazione è che, per passare dalla creatività alla fase di innovazione è fondamentale avere un’idea, disporre delle risorse economiche e tecniche per realizzarla e una buona capacità a livello commerciale, in grado di rendere il nuovo prodotto disponibile sul mercato.

Tipologie di R&S

Inoltre, la R&S (Ricerca e sviluppo) fatta nelle imprese può essere raggruppata in 3 tipologie:

  • Ricerca di Base, ovvero ricerca volta all’approfondimento della conoscenza rispetto ad una determinata area;
  • Ricerca Applicata, un processo di ricerca con l’obiettivo di dare una soluzione ad una specifica questione attinente ad una specifica area di studio;
  • Sviluppo, un processo che ha l’obiettivo di dare una risposta “di mercato”, ovvero la definizione di un nuovo prodotto o di un nuovo processo volto a soddisfare un particolare bisogno.

2 pensieri riguardo “Le Fonti dell’innovazione tecnologica

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