Gli intermediari finanziari sono i soggetti che caratterizzano la finanza indiretta, un modo per spostare fondi dai creditori ai debitori caratterizzata dalla presenza di un terzo gruppo di soggetti, gli intermediari finanziari. Essi si pongono tra i risparmiatori e coloro che hanno necessità di fondi e, ricevendo il denaro dai primi, prestandoli poi ai secondi, favoriscono il trasferimento di fondi che è poi alla base della funzione dei mercati finanziari.

L’intermediazione sui mercati finanziari, ovvero il processo di finanza indiretta che utilizza gli intermediari, è un mezzo utilizzato maggiormente dalle aziende rispetto all’emissione di titoli, nonostante riceva meno attenzione dal grande pubblico e dai media.

Tra le varie categorie di intermediari che svolgono attività di diverso tipo si trovano, tra i più conosciuti, banche, fondi pensione, società di factoring e leasing, e imprese di assicurazione.

Perché gli intermediari finanziari sono così importanti?

Gli intermediari finanziari e la finanza indiretta in generale sono componenti fondamentali dei mercati finanziari e svolgono un ruolo cruciale nel permettergli di funzionare correttamente e quindi di essere in grado di sostenere l’economia. Per poter capire meglio il motivo per cui sono considerati così rilevanti è importante capire gli effetti che essi hanno sul costo delle informazioni, i costi per le transazioni e la condivisione del rischio.

Costo delle Informazioni

Per costo delle informazioni si intendono quei costi causati dal fatto che sui mercati finanziari, solitamente un soggetto non ha abbastanza informazioni su un altro soggetto con cui intende concludere una transazione per poter prendere delle decisioni accurate.

Questa situazione è chiamata asimmetria informativa ed è la principale causa di due problemi che sono presenti sui mercati finanziari, la selezione avversa, e l’azzardo morale che complicano il processo di allocazione delle risorse.

La selezione avversa, che è un problema che si presenta prima che la transazione abbia effettivamente luogo, deriva dal fatto che i potenziali debitori meno affidabili, e che quindi hanno più probabilità di non riuscire a saldare il loro debito, sono anche quelli che cercheranno più attivamente di prendere denaro a prestito, e di conseguenza le possibilità che gli venga concesso un credito sono maggiori.

Dall’altra parte, l’azzardo morale che ha luogo in un momento successivo alla stipula del prestito, è il rischio che il debitore decida di attuare dei comportamenti che mettano a rischio la sua capacità di restituire la somma presa a prestito e quindi di saldare il debito esistente.

Come si può facilmente immaginare, i problemi creati dalla selezione avversa e dall’azzardo morale sono impediscono ai mercati finanziari di funzionare nel modo corretto, ma fortunatamente l’attività degli intermediari può aiutare a limitarne l’effetto negativo.

Infatti, essi sono in grado di risolvere i problemi relativi all’asimmetria informativa o quantomeno mitigarli, perché sono nettamente meglio equipaggiati rispetto a qualsiasi altro individuo nell’individuazione dei rischi relativi al credito e a monitorare i soggetti a cui prestano. Questo gli permette di limitare le perdite derivanti dai prestiti non saldati e quindi di incrementare i loro profitti, offrendo quindi anche delle buone rendite ai soggetti che gli affidano i loro risparmi.

Costi di Transazione

I costi di transazione sono quei costi relativi al tempo e al denaro speso per la conclusione della transazione. Questi costi possono danneggiare l’intera economia ma tendono a colpire principalmente i piccoli risparmiatori e debitori. Infatti, se i costi di transazione sono troppo alti, per questi soggetti può diventare quasi impossibile accedere ai mercati finanziari.

Infatti, supponendo di voler prestare €5,000 ad un’altra persona che ti pagherà un interesse del 3% ogni anno, guadagnerai €150. Tuttavia, se i costi di transazione che dovrai pagare per poter concludere questa operazione fossero €500, non avresti nessuna convenienza, anzi questo affare ti costerebbe €350 (€150 – €500), perciò è ragionevole pensare che preferirai non effettuare il prestito.

I mercati finanziari, grazie alla loro dimensione che gli permette di trarre vantaggio dall’economia di scala, possono facilmente ridurre il costo delle transazioni.

Condivisione del Rischio

Il rischio sui mercati finanziari può essere considerato come l’incertezza in merito al ritorno che gli investitori guadagneranno sui loro asset.

Gli intermediari finanziari possono aiutare a ridurre l’esposizione degli investitori al rischio tramite il processo di condivisione del rischio (risk sharing), che è reso possibile dai bassi costi di transazione.

Il processo di condivisione del rischio, chiamato anche trasformazione degli asset (asset transformation), dove gli asset più rischiosi vengono resi più sicuri per gli investitori.

Infatti, consiste nell’attività degli intermediari finanziari di creare e vendere titoli (asset) con caratteristiche di rischio con cui gli individui sono a loro agio. Successivamente, gli intermediari utilizzano i fondi ottenuti tramite la vendita dei titoli più sicuri per acquistarne altri che potrebbero essere più rischiosi, ma che gli potranno permettere di ottenere dei profitti dalla differenza fra i ritorni ottenuti sui titoli rischiosi e la spesa per i titoli venduti agli individui.

Inoltre, aiutano gli investitori a ridurre la loro esposizione al rischio aiutandoli a diversificare, ovvero investire in un portafoglio di titoli (asset) i cui rendimenti non variano sempre nella stessa direzione. Questo vuol dire che, mentre alcuni titoli hanno una performance negativa e quindi dei rendimenti più bassi, altri titoli possono bilanciare il risultato generale dando risultati maggiori. Ciò dovrebbe permettere di ridurre il rischio connesso alla performance del singolo titolo.

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