Il Monopolio consiste nel controllo esclusivo e completo di un prodotto, servizio, o invenzione da parte di un soggetto (ad esempio un impresa) che diventa quindi in grado di controllare i prezzi.  

In economia, un monopolio è una struttura di mercato caratterizzata da un singolo venditore che vende un prodotto o un servizio unico sul mercato. In un monopolio, il venditore non deve affrontare alcuna concorrenza, in quanto è l’unico venditore di beni senza sostituti.

In economia si ha una situazione di monopolio quando un’azienda o un gruppo di aziende diventano così grandi e potenti, che con la loro offerta sono in grado di dominare un intero settore economico. Questo grado di esclusività rende quasi impossibile per qualsiasi altra azienda che cerca di fornire un prodotto o servizio simile l’accesso al mercato.

Caratteristiche

Le caratteristiche principali del monopolio sono la presenza di un singolo venditore che quindi serve l’intero mercato, rendendo così l’azienda l’industria stessa.

Questa concentrazione della produzione nelle mani di un’impresa o di un gruppo di imprese crea forti barriere all’ingresso che consentiranno al monopolista di consolidare la sua posizione centrale ed esclusiva.

Inoltre, dato che il monopolista è l’unico fornitore, ciò lo rende anche un price maker e profit maximizer, perché può fissare il prezzo del prodotto o dei servizi che produce determinando la quantità da produrre, e grazie alla discriminazione di prezzo, è in grado di aumentare i propri profitti applicando prezzi più elevati a coloro che sono disposti (o in grado) a pagare di più per gli stessi beni o servizi.

Come le imprese diventano monopoli

Non esiste un solo modo per creare monopoli. Ci sono infatti diversi processi che possono portare un’azienda o un gruppo a diventare così grande da essere l’unico fornitore in uno specifico settore.

In generale, la maggior parte di questi processi sono legati alle azioni governative. Infatti, quando il governo concede ad una società i diritti esclusivi sulla fornitura di determinati beni o servizi, si crea una situazione di monopolio.

Un altro modo per creare un monopolio può essere attraverso la nazionalizzazione delle imprese, ovvero quando lo stato prende il controllo di un’impresa o di un’intera industria.

La proprietà intellettuale (es. brevetto) è un altro fattore che può portare alla creazione di nuovi monopoli, principalmente perché la legge deve proteggerla e quindi il proprietario di tale proprietà ha un potere monopolistico su di essa.

Infine, i monopoli possono essere creati anche attraverso fusioni e acquisizioni, perché gli operatori più grandi sono in grado di utilizzare economie di scala per ridurre i costi e quindi fornire i loro prodotti o servizi a prezzi inferiori rispetto ai concorrenti, mettendoli quindi fuori mercato.

Monopolio vs Mercati competitivi

Monopolio e concorrenza perfetta sono due diverse strutture di mercato che si collocano agli estremi, e si differenziano principalmente per la quota di mercato, il controllo dei prezzi e le barriere all’ingresso.

In realtà, il monopolio dà vita ad un ambiente economico in cui c’è generalmente una grande azienda che fornisce l’intero mercato e ha un controllo pressoché completo su di esso.

Mentre, allo stesso tempo, nei mercati competitivi, ci sono diversi attori di diverse dimensioni che “competono” tra loro, e ogni azienda ha una quota di mercato specifica.

L’alto grado di controllo che il monopolista ha sul suo mercato gli dà anche un grande potere di controllo sul prezzo del bene o servizio che vende, mentre in mercati competitivi se una società stabilisce un prezzo che è superiore a quello di mercato rischierà il fallimento, perché i consumatori tenderanno ad acquistare di più da altri fornitori, con prezzi più vantaggiosi.

Di conseguenza si dice solitamente che quando c’è concorrenza perfetta il fornitore non ha controllo dei prezzi.

Infine, le barriere all’ingresso in un mercato competitivo sono di solito piuttosto basse, mentre per una nuova impresa, entrare in un mercato in cui esiste già un potente monopolista è quasi impossibile a causa delle elevate barriere all’ingresso.

Queste barriere possono essere create dal fatto che il monopolista ha una struttura che è troppo grande e gli permette di fissare prezzi più bassi, o perché ha brevetti esclusivi o perché è l’unico ad aver ricevuto dallo stato le autorizzazioni per lo svolgimento di determinate attività.

Duopolio e oligopolio

In relazione al monopolio troviamo anche il duopolio e l’oligopolio

L’oligopolio è un mercato caratterizzato dalla presenza di un piccolo numero di imprese, dove nessuna di esse è in grado di esercitare un’influenza significativa, mentre il duopolio è simile al monopolio, ma è caratterizzato dalla presenza di due grandi imprese in tutto il mercato rispetto a uno solo nel caso del monopolio.

Concorrenza monopolistica

Infine, nel mezzo tra monopolio e concorrenza perfetta, troviamo un terzo modello, la concorrenza monopolistica, che è caratterizzata da una combinazione di alcuni elementi di entrambi i sistemi.

Nella concorrenza monopolistica, molte aziende offrono prodotti o servizi che sono simili tra loro, ma che non sono sostituti perfetti, quindi la differenziazione del marchio diventa molto importante come strategia aziendale.

Infatti, nella concorrenza monopolistica le imprese tendono a fare pubblicità in modo massiccio, soprattutto perché la differenziazione dei prodotti tende ad essere bassa e tutti i prodotti hanno lo stesso scopo o uno scopo simile.

Pertanto, per il consumatore medio è difficile capire quali siano le differenze precise tra i vari prodotti e quale il prezzo giusto da pagare.

Una peculiarità simile al mercato del monopolio puro è il fatto che le imprese in una situazione di concorrenza monopolistica non sono “price takers”, al contrario, fanno i propri prezzi, sono price maker.

Tuttavia, se il loro mercato è caratterizzato da una domanda molto elastica (quando il prezzo o altri fattori hanno un grande effetto sulla quantità che i consumatori decidono di acquistare), per aumentare i prezzi devono anche differenziare i loro prodotti da quelli dei loro concorrenti.

Leggi contro il monopolio

Molti paesi hanno leggi che cercano di proteggere i loro mercati interni dalla creazione di monopoli.

Infatti, la situazione di monopolio è generalmente vista come negativa per i consumatori perché i prezzi risultano essere mediamente più elevati e allo stesso tempo la qualità risulta inferiore, danneggiando quindi i consumatori.

Ad esempio, l’articolo 102 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea, che disciplina la posizione dominante nell’UE e mira a migliorare il benessere dei consumatori e anche l’efficienza dell’assegnazione delle risorse proteggendo la concorrenza sul mercato.

Tuttavia, è importante notare che le leggi sulla concorrenza non intendono rendere illegale il semplice fatto di avere un monopolio. Infatti, la legge vuole combattere l’abuso di potere che l’avere un monopolio conferisce, come ad esempio tramite pratiche esclusiviste.

Inoltre, è generalmente considerato illegale in molti sistemi giuridici ottenere un monopolio adottando determinati comportamenti illegali, come l’acquisizione di concorrenti.

Un pensiero riguardo “Il Monopolio: Definizione ed Esempi

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